Digitalizzare la conoscenza e il sapere degli operatori più esperti

E se il sapere dei tuoi migliori operatori non andasse mai in pensione?

Nelle aziende manifatturiere, il cambio generazionale rappresenta un rischio concreto di perdere competenze chiave. Questo problema è particolarmente sentito nelle micro e piccole imprese, dove il processo produttivo spesso si basa anche su una forte componente artigianale.
Cosa succede quando un lavoratore esperto lascia l’azienda? Il suo sapere (competenze, esperienze, trucchi del mestiere), frutto di anni di pratica, può essere difficilmente trasferibile ai colleghi neoassunti.

Il progetto di ricerca HANDS, cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Regionale Piemonte F.E.S.R. 21-27, nasce per rispondere anche a questa sfida.

Ci siamo posti l’obiettivo di ribaltare il modo in cui la conoscenza viene gestita, passando da un modello tradizionale top-down a un innovativo modello bottom-up.

Stiamo integrando l’AI nel nostro sistema MES jpiano® per trasformare l’esperienza individuale in un patrimonio digitale. In pratica, invece di chiedere ai dipendenti di formalizzare la conoscenza con procedure complesse, l’innovazione è registrarla direttamente sul campo. Gli operatori potranno inserire informazioni in modo non strutturato, usando semplicemente audio, video o altri dati acquisiti, che saranno classificati automaticamente dal sistema.

Oltre alla funzione di archiviazione, una volta elaborata, la conoscenza diventerà un bene comune all’interno dell’azienda, facilmente consultabile. Nuovi assunti, manutentori e altri soggetti interessati potranno accedere a informazioni preziose, risolvendo criticità e migliorando l’efficienza senza dipendere dalla presenza fisica degli operatori più esperti.

I benefici attesi sono chiari: puntiamo a una riduzione dei tempi di formazione per il nuovo personale di almeno il 20% e una diminuzione del tempo di ricerca delle informazioni per risolvere le criticità del 50%.