La Regione Piemonte ha disposto la riapertura dei termini per la presentazione delle domande relative alla misura “Digitalizzazione ed efficientamento produttivo delle imprese 2026”. Con uno stanziamento complessivo aggiornato pari a 78 milioni di euro a supporto dell’intera misura, l’agevolazione punta a sostenere l’evoluzione del sistema industriale attraverso due canali strategici e strettamente complementari: l’efficientamento energetico dei processi e la trasformazione digitale delle fabbriche.
I beneficiari della misura
L’agevolazione è rivolta alle micro, piccole e medie imprese (PMI) e alle imprese a media capitalizzazione (mid-cap). Per accedere ai contributi, i soggetti richiedenti devono disporre di una sede operativa attiva sul territorio della Regione Piemonte.
Le due linee di intervento: macchinari efficienti e sistemi digitali
Il bando si sviluppa attraverso due direttrici operative distinte che, se combinate nella pianificazione aziendale, offrono una risposta integrata alle necessità di modernizzazione della fabbrica:
- Linea B – Efficientamento produttivo delle imprese: questa linea finanzia gli investimenti fisici e strutturali sui processi. Include l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature ad alta efficienza energetica, interventi legati all’economia circolare e soluzioni per l’innalzamento della sicurezza sul lavoro oltre i livelli obbligatori.
- Linea A – Digitalizzazione delle imprese: focalizzata sull’infrastruttura informatica e tecnologica, copre l’adozione di sistemi integrati di gestione e coordinamento della produzione. È in questo ambito che trova spazio l’inserimento dei sistemi Manufacturing Execution System (MES), insieme alle licenze software pluriennali, alle tecnologie IoT e ai sistemi hardware/software per l’acquisizione e l’elaborazione dei dati di fabbrica.
La complementarità tra i due canali è evidente sotto il profilo industriale: l’acquisizione di un nuovo macchinario efficiente tramite la Linea B genera la necessità tecnica di connettere l’impianto alla rete aziendale per monitorarne le performance. Tale interconnessione, l’integrazione dei flussi di lavoro e il controllo analitico dei consumi operativi trovano la corretta e specifica copertura finanziaria all’interno della Linea A.
L’entità dei contributi a fondo perduto
L’agevolazione si compone di uno strumento finanziario combinato che copre fino al 100% delle spese ammissibili, unendo un finanziamento agevolato (costituito per il 70% da fondi pubblici a tasso zero e per il 30% da fondi bancari) e un contributo a fondo perduto, quest’ultimo riservato alle sole PMI.
Le aliquote del fondo perduto variano in base alla dimensione aziendale e alla classificazione ambientale del progetto:
- Micro e piccole imprese: prevedono un contributo a fondo perduto del 10% per i progetti di digitalizzazione standard. L’aliquota raddoppia e raggiunge il 20% (fino al 22,5% in aree specifiche) nel caso di “Progetti di digitalizzazione green”, ovvero interventi orientati alla decarbonizzazione e all’ottimizzazione dell’impatto ambientale.
- Medie imprese: l’intensità del fondo perduto si attesta al 5% per la digitalizzazione ordinaria, elevandosi fino al 12,5% per le progettualità a valenza ecologica in determinate aree.
- Mid-caps: per le imprese a media capitalizzazione l’accesso è limitato ai soli progetti a valenza ambientale e l’aiuto consiste unicamente nel finanziamento a tasso zero per la quota pubblica, senza componente a fondo perduto.
I limiti minimi di investimento sono fissati a 50.000 euro per le piccole imprese, 100.000 euro per le medie imprese e 250.000 euro per le mid-cap, con un tetto massimo di spesa ammissibile pari a 3 milioni di euro.
La rilevanza degli ecosistemi digitali in ottica di Transizione 5.0
L’integrazione di moduli software per il monitoraggio energetico all’interno delle piattaforme MES consente di qualificare l’investimento come progetto di digitalizzazione green, sbloccando così le aliquote di fondo perduto più vantaggiose previste dalla Linea A.
Disporre di un ecosistema digitale avanzato costituisce il requisito fondamentale per attuare le linee guida della Transizione 5.0. La raccolta e l’analisi dei dati in tempo reale consentono di coordinare i lotti produttivi e, al contempo, di misurare con precisione l’impronta energetica di ogni singola lavorazione. Ciò permette alle imprese di ridurre gli scarti fisici e ottimizzare l’uso dei vettori termici ed elettrici associati alle macchine interconnesse.
Calendario delle riaperture e modalità operative
Gli sportelli telematici gestiti da Finpiemonte riapriranno secondo scadenze differenziate:
- Linea B (Efficientamento produttivo): dalle ore 9:00 del 7 luglio 2026.
- Linea A (Digitalizzazione): dalle ore 9:00 del 13 ottobre 2026.
La procedura valutativa segue l’ordine cronologico di presentazione delle domande (meccanismo a sportello) e l’assegnazione delle risorse (pari a 41 milioni di euro per la Linea B e 37 milioni di euro per la Linea A) proseguirà fino al loro esaurimento, entro il termine ultimo del 29 ottobre 2028. La definizione anticipata dei progetti tecnici e dei preventivi di fornitura rimane l’elemento cardine per assicurare l’accesso ai fondi.

